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Un cuore “matto”…matto da allenare!

settembre 12, 2016 - ALLENAMENTO, BENESSERE, DIMAGRIMENTO

Lo diceva anche il grande Little Tony : “Un cuore matto, matto da legare” !!! Io invece di dico che un cuore matto, va semplicemente allenato!!! :-)

Ieri mattina, come sempre, sono a leggermi la email ricevute e tra tutte ce né stata una che attirato subito la mia attenzione. L’oggetto della mail era “Cuore Matto”. Incuriosito sono andato ad aprire la mail ed il testo dicevo questo :

Ciao Davide, sono Mario. Ho 42 anni. Ho sempre praticato attività fisica ma in modo discontinuo. Da settembre ho deciso di fare le cose per bene, cercando di allenarmi con più costanza ed in modo corretto!

Ho acquistato il tuo programma “Allenarsi con il Cardio Frequenzimetro” perché mi piacerebbe riprendere a correre e riuscire a farlo almeno 3 volte a settimana per un’ora consecutiva. Ho letto tutti i tuoi consigli sull’utilizzo del cardio frequenzimetro ed ho iniziato ad allenarmi con le tue tabelle di allenamento per la corsa, ma ho un problema. Dopo soli 10 minuti il mio cuore sale con i battiti, sforando dal range ideale che mi consigli di mantenere, quindi sono costretto a rallentare molto e camminare a passo lento!

Come posso fare? Così mi sembra quasi di non fare fatica…

Grazie per la risposta.

Di seguito rispondo alla email di Mario, che ringrazio per avermi contatto e fatto questa domanda, perché credo che questo si una “problema” alquanto comune, soprattutto tra le persone che iniziano a praticare attività fisica…quindi l’argomento sono certo interesserà a molti! :-)

Prima di tutto se ti capita una cosa del genere, devi stare tranquillo, perché è assolutamente normale. Il cuore è un muscolo e come tutti i muscoli del tuo se non è allenato, le prime volte che verrà messo sotto sforzo in allenamento, farà fatica e non risponderà esattamente come desideriamo! Come dico sempre ai miei clienti…impara ad ascoltare il tuo corpo e in particolar modo il tuo cuore, mentre ti alleni!

Se dopo 10 minuti di attività fisica, diciamo blanda, lui si “surriscalda” e affatica immediatamente, significa che non è allenato e che il tuo livello di allenamento attuale è tale da non permetterti di fare quello che le tabelle o la tua testa vorrebbero. Quindi il primo consiglio che voglio darti è quello di lasciare a casa il cardio frequenzimetro. Ovviamente se non hai problemi, perché in quel caso è sempre meglio monitorarlo durante lo sforzo. Per le prime 4 settimane del tuo programma di allenamento, corri semplicemente basandoti sulle tue sensazioni!

Quindi una volta terminato il tuo riscaldamento iniziale, che ti consiglio di fare per circa 10 minuti camminando, inizia a correre. Il tuo obiettivo deve essere quello di mantenere un ritmo costante. Un corsetta leggera, senza cambi di ritmo, in modo da mantenere regolare e costante l’intensità. Cerca di fermarti mai. Quando avverti un eccessivo affaticamento. Cioè battito accelerato e fiato corto, Interrompi la corsa ed iniziare a camminare. Concentrati solo sul tuo respiro. Inspira ed espira profondamente per almeno 3 volte in modo da abbassare i battiti del cuore. poi riprendi a correre e prosegui in questo modo fino al termine del tuo allenamento!

Magari prendi nota di quanti minuti sei riuscito a correre in questo tuo primo allenamento e fai la stessa cosa negli allenamenti successivi. Il tuo primo obiettivo sarà quello di riuscire ad incrementare, allenamento dopo allenamento, i minuti di corsa…per vedere se effettivamente stai migliorando e per “rinfrancare” lo spirito ed alzare il livello di motivazione! :-)

Se dovessi effettivamente basarti sui battiti del tuo cuore e modulare la velocità della tua corsa in base ai range ideali di lavoro, come ti è già capitato, saresti costretto a camminare molto piano, se non addirittura fermarti per abbassare i battiti. E questo capisco che possa essere un problema. Dal punto di vista mentale, è sicuramente demotivante. Ma anche dal punto di vista fisico, in termini di allenamento, rischi di non allearti. Mentre quello che conta, in questa fase iniziale è fare il “fondo”. Cioè abituare poco alla volta il tuo corpo, i tuoi muscoli, i tuoi tendini ed il tuo cuore a muoversi ed a lavorare sotto sforzo!

Come ti dicevo all’inizio, il cuore è un muscolo. Quindi è solo questione di allenamento e di tempo. Non avere fretta. Terminata questa fase iniziale di “riscaldamento”, questo primo mese senza cardio frequenzimetro, riprendi in mano le tue tabelle ed inizia a lavorare sui range di lavoro ideale. Adesso il tuo obiettivo cambia. Devi cioè modulare l’intensità della tua corsa, in base ai battiti. Anche se questo vorrà dire comunque camminare per alcuni minuti. Non è importante. Sappi che stai lavorando con la giusta intensità. Il cuore non mente mai, in amore e nemmeno in allenamento ! :-)

Vedrai che settimana dopo settimana, farai sempre meno fatica. Il tuo organismo inizierà a rispondere agli stimoli. In generale la tua condizione fisica migliorerà. Sia dal punto di vista muscolare che dal punto di vista cardio respiratorio! Tutto questo si tradurrà in una migliore capacità da parte del tuo cuore di sopportare lo sforzo. Quindi a parità di frequenza cardiaca, se prima eri costretto a correre a 7 minuti al km, riuscirai ad abbassare i tuoi tempi. Anche solo di 5 o 10 secondi alla settimana, ma questo significa solo una cosa : stai migliorando!

Non pensare che ti bastino un paio di mesi per ottenere dei cambiamenti strabilianti. E’ un percorso che richiede tempo e soprattutto l’aspetto più importante che farà la differenza e ti consentirà di avere benefici in questo senso, sarà la costanza. Più sarai bravo nel dare stimoli regolari e costanti al tuo organismo (diciamo i tuoi 3 allenamenti a settimana), e più lui sarà in grado di metabolizzare il lavoro e quindi di migliorarsi…passo dopo passo!

Quindi continua ad allenarti, vai avanti così e sono certo che otterrai grandi risultati!

Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

Davide Boni.

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