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Siamo quello che mangiamo : alimentazione e prestazione atletica!

gennaio 9, 2017 - ALLENAMENTO, BENESSERE, DIETA

Durante le vacanze natalizie, mi sono dedicato alla lettura ed oggi voglio condividere con te un articolo che ho trovato molto interessante e che parla della stretta correlazione tra “microbiotica” e prestazione…ovvero quanto la nostra alimentazione possa influire sullo stato di salute del tuo intestino e favore così la tua prestazione atletica in senso positivo!

Fonte : Luca Speciani – www.medicinadisegnale.it

Se mangiamo alimenti che favoriscono lo sviluppo delle specie a noi più utili, senza alcun dubbio avremo una flora microbica che ci terrà magri, ci proteggerà da infezioni indesiderate, detossificherà i nostri cibi, favorirà una corretta assimilazione di principi nutritivi, stimolerà correttamente il nostro sistema immunitario. Se al contrario ci nutriremo ripetutamente di pseudo-alimenti privi di fibra, raffinati, conservanti, morti, additivi di ogni genere di sostanza innaturale, non ci sorprenderà se il nostro microbiota si sarò gradualmente alterato, favorendo quei microorganismi idonei ai cibi spazzatura, be diversi da quelli che il nostro intestino ha ospitato, in natura, per due milioni di anni.

Quali sono dunque i probiotici che maggiormente favoriscono un flora microbica utile?

Gli studi  finora disponibili parlano di inulina e fruttoligosaccaridi (FOS), cioè sostanze poco o nulla digeribili per noi umani, ma estremamente appetite proprio dalla flora microbica a noi più utile…i FOS e l’inulina si trovano in molti frutti e verdure (e incredibilmente anche nel latte materno), ma in particolare nei topinambour, nei gambi di carciofo e in diverse parti dure che spesso scartiamo, di alcune verdure. Le fibre indigeribili si trovano nei legumi (piselli, fagioli, ceci, lenticchie), nei semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, lino, sesamo, ecc.) e nei cereali davvero integrali (non nelle farine finto-integrali dei prodotti industriali), oltre che nelle parti più dure (gambi, bucce, semi) di frutta e verdura. Altri segnalano come particolarmente importanti l’uso di aglio, cipolla, porri, carciofi, asparagi e verze…

Non c’è però solo la fibra a nutrire il microbiota. Ci sono anche i grassi, che devono essere naturali e variati tra saturi (animali), monoinsaturi (oliva) e polinsaturi (pesce, semi oleosi) e proteine della massima possibile varietà e provenienza…

Una volta che l’equilibrio è stato ben ricostruito, magari con buoni fermenti probiotici, le possibilità di alterare per via alimentare il nostro stabile ambiente microbico intestinale sono poche. Un sistema in buon equilibrio è in grado di rispondere adeguatamente a piccole perturbazioni. Non deve dunque preoccuparci il singolo sgarro settimanale. Se invece ci rendiamo conto del fatto che consumiamo a giorni alterni farine raffinate, cibi senza fibra, oli di cattiva qualità, zuccheri nascosti, conservanti (presenti in salumi, scatolame, formaggi industriali, frutta trattata) e ogni tanto non ci facciamo mancare un piccolo ciclo di antibiotici, è probabile che il nostro intestino non sia per nulla in equilibrio e sia sensibile a qualunque piccolo disturbo esterno…

Ricordiamoci che i microbi “sbagliati” (quelli che si cibano di farine raffinate, dei grassi alterati, dello zucchero, degli alcolici) hanno attecchito, non sono poi così facilmente eliminabili. Lotteranno attivamente per difendere le proprie posizioni, producendo neurotrasmettitori del piacere relativi a quegli pseudo-alimenti. Invertire la rotta non è facile e richiede impegno. Bastano 15 giorni ben fatti, talvolta senza zucchero, farine bianche, additivi e conservanti per rimettere a posto le cose…

Il nostro “organo batterico” interagisce con la nostra propensione all’ingrassamento, con il nostro appetito, con la permeabilità delle nostre mucose, con il nostro stato infiammatorio, con le nostre allergie, con la reattività del nostro sistema immunitario, con le nostre capacitò di detosifficazione, con il nostro umore, con il nostro metabolismo. Se tutte queste funzioni smettono di lavorare, il problema, come si può immaginare, non si limita solo a un forte calo prestativo, ma può minare gravemente la nostra salute.

Personalmente, sono pienamente d’accordo con queste parole. Sono dell’idea che il motivo per il quale le persone si ammalano molto facilmente, si sentono sempre stanchi o magari ad esempio faticano a dormire e riposare correttamente la notte, sia in gran parte dovuto al fatto che spesso gli alimenti che introduciamo durante la giornata (che acquistiamo al supermercato) siano di scarsa qualità ed in molti casi addirittura dannosi per la salute del nostro organismo…tu cosa ne pensi? Sei una persona che cerca di stare attenta a quello mangia oppure ti alimenti come meglio viene???

Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

Davide Boni.

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