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Fame, stress da dieta e l’effetto “carb-craving”!

maggio 7, 2012 - BENESSERE, DIETA

Hai presente una di quelle tipiche giornate “NO”? Una di quelle giornate nelle quali ti svegli che sei più stanco di prima, come se di notte avessi corso una maratona. Poi vai al lavoro in ufficio e il capo ti “sommerge” di lavoro, di pratiche da sbrigare e di rogne da risolvere e il tutto entro fine giornata. Finalmente esci dall’ ufficio, ma ormai è tardi per andare in palestra, perché poi devi andare a fare la spesa ed essere a casa in tempo per passare un po’ di tempo con la tua famiglia…insomma un giornata orribile!

La soluzione? Semplice, mi butto sul cibo e per “coccolarmi” un po’ e gratificarmi dopo una giornata del genere un bel dolce è la cosa migliore!

Nasce così quello che possiamo definire come effetto “Carb-Craving” o più semplicemente “desiderio di carboidrati”, una fame nervosa ed irresistibile, una voglia irrefrenabile di mangiare qualcosa di dolce, qualsiasi alimento che sia ricco di carboidrati semplici (zuccheri) meglio ancora se snack, dolcetti o schifezze varie.

Ti è mai capitato di vivere questi momenti in prima persona?

Devi sapere che esiste un motivo ben preciso per il quale, in queste famose giornate “NO”, hai il desiderio di mangiare dolci e schifezze…i carboidrati ti aiutano ad alleviare momentaneamente il tuo stato emotivo, ti aiuta ad allontanare anche solo per poco tempo quelle sensazioni negative di tristezza o arrabbiatura!

Il problema però è che più carboidrati assumi sotto forma di schifezze, e più aumenta il desiderio di mangiarne ancora, ed in questo modo inneschi un “circolo vizioso”, non certo positivo per il tuo benessere  e la tua salute!

Dal punto di vista biochimico, ingerire carboidrati determina un innalzamento dei livelli di insulina, che a sua volta determina una riduzione dei livelli di zucchero nel sangue che provoca un desiderio o craving di ulteriore cibo…in alcuni casi per alcune persone parliamo solo ed esclusivamente di carboidrati o comunque zuccheri.

Stai attento però, non fraintendere le mie parole, non ti sto dicendo che mangiare la pasta è sbagliato, sono le modalità sotto forma di “abbuffata” che sono errate e da evitare!

Infatti è anche vero che una riduzione eccessiva dei carboidrati introdotti nella dieta (la tipica dieta ipocalorica – iperproteica) abbassa la glicemia e stimola la fame e questo spesso si trasforma in desiderio di zuccheri o comunque alimenti ricchi di carboidrati semplici!

Lo stress influenza negativamente il tuo benessere psico-fisico e ognuno di noi somatizza e ricerca più o meno inconsciamente un rimedio per sentirsi meglio, che per molti è il cibo!

Ecco allora alcuni consigli pratici per aiutarti a controllare e tenere sotto controllo l’effetto “Carbo – Craving” :

  • Evita di seguire diete altamente ipocaloriche o comunque a ridotto apporto di glucidi (carboidrati), piuttosto segui una dieta bilanciata in grado di darti le giuste quantità di macronutrienti di cui il tuo organismo a bisogno (Carboidrati – Proteine – Grassi).
  • Non saltare i pasti, quante volte me lo hai già sentito dire! I pasti giornalieri devono essere 5 (Colazione – Spuntino – Pranzo – Spuntino – Cena) fare gli spuntini a metà mattina e pomeriggio, diciamo a distanza di 3 / 4 ore dai pasti 3 principali, ti aiuta a mantenere nella norma i livelli di zuccheri nel sangue.
  • Stai attento a quello che mangi, nel senso che proprio quando non ce la fai più a trattenerti e devi assolutamente mangiare qualcosa, oltre a pensare che ti stai facendo solo del male, non mangiarti una porcheria, piuttosto mangiati una mela, un pacchetto di cracker integrali, delle gallette di riso…insomma basta che non sia una schifezza.
  • Parlando di carboidrati, prediligi quelli a basso indice glicemico, come ad esempio la pasta integrale, che oltre ad essere ricchi di fibre, ti aiutano a raggiungere il senso di sazietà riducendo così in parte la fame.
  • “Dulcis in fundo” e scusate il doppio senso, l’ultimo consiglio che voglio darti ritengo che sia il più utile ed importante di tutti…fai attività fisica! L’attività fisica produce una condizione di miglioramento generale dell’umore che agisce efficacemente come antidepressivo, giungendo nelle persone predisposte ad innescare una sorta di dipendenza! Se vuoi saperne di più, leggi il mio articolo :

“L’ATTIVITA’ FISICA…COME ANTI-STRESS!”

In conclusione, sono certo che sono cose delle quali hai già sentito parlare, magari decine e decine volte, ma se anche oggi mentre leggevi il mio articolo ti sei appassionato, ti sei incuriosito ed annuivi con la testa ad ogni mio consiglio, mi dispiace dirtelo, ma non hai ancora trovato la strada giusta…perché vuol dire che non sei ancora riuscito a fare del tutto tuo i consigli che ti ho dato oggi, non hai ancora cambiato in modo definitivo il tuo stile di vita in meglio!

Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

Davide Boni.

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