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Fame d’aria?

febbraio 3, 2014 - ALLENAMENTO, BENESSERE

Non si finisce mai di imparare o come mi diceva sempre mio nonno “non si nasce imparati“! :-)

Lo scorso weekend ho avuto il piacere di partecipare ad un corso. Adesso senza dilungarmi sui dettagli dei contenuti di questo corso, però si è parlato di alterazione della postura ed azione da parte terapista sui compensi creati dall’organismo.

Si lo so che dopo questa “noiosa” premessa, starai pensando “Bravo Davide, ma a me cosa men frega, io voglio dimagrire”! :-) Aspetta perchè la cosa si fa interessante e adesso capirai perchè…

Nessuno mi può smentire se ti dico che il respiro è vita!

La prima cosa che facciamo quando usciamo dal feto del grembo materno è quella di prendere aria per incamerare ossigeno. Direi che questa è una considerazione al quanto scontata, ma che spesso viene ignorata, anzi completamente dimenticata man mano cresciamo e diventiamo adulti. Su questo principio quindi anche i muscoli del tuo organismo, deputati alla inspirazione ed espirazione, cioè i così detti muscoli respiratori, svolgono un ruolo fondamentale per il tuo benessere e la tua salute!

Già questa seconda affermazione, sono certo che ti può “suonare” come nuova o comunque farti venire alcuni dubbi sul reale concetto di benessere e forma fisica!

davide boni personal trainer

Se ci pensi bene la sensazione di mancanza d’aria è per noi un fatto drammatico. qualcosa che richiama inevitabilmente alla mente, l’impossibilità di poter continuare a vivere! Sei d’accordo?

Ma la cosa secondo me ancora più importante e significativa, è che è vero anche il contrario. Ovvero che per un innato meccanismo di difesa, in ogni fase di difficoltà, di tensione, di dolore, di stress o di paura, ognuno di noi ha la tendenza ad inspirare, quindi prendere aria, e poi trattenere il respiro e contrarsi. Se non sei convinto di questa mi affermazione, adesso ti faccio un paio di esempi.

Immagina di essere in automobile, stai percorrendo una bellissima e tranquilla strada di campagna. Sei circondato solo da campi in fiore e alberi. Il sole splende alto e il cielo è di un azzurro intenso….attento! All’improvviso ti attraversa la strada una lepre. Sei costretto a sterzare bruscamente, ma rischi di finire nel fosso e cerchi quindi di frenare la macchina! Ok tranquillo ce l’hai fatta, è tutto a posto adesso. Puoi respirare e rilassarti! :-)

Prova a pensarci. In quei momenti mentre sterzavi e frenavi per non finire nel fosso, come sarà stato il tuo stato d’animo? Come sarà stata la tua postura? Rilassata o irrigidita? E il respiro? In quei momenti respiri a pieni polmoni oppure blocchi il diaframma e trattieni il respiro?

Quando vedi al telegiornale immagini di morte, di guerra o più semplicemente senti parlare di notizie negative, com’è il tuo stato d’animo? Fai un sospiro rilassato di sollievo o ti irrigidisci?

Quando vivi un momento negativo della tua vita o più semplicemente stai penando a qualcosa di spiacevole, com’è il tuo respiro? Rilassato e tranquillo oppure ridotto se non bloccato?

Guarda se ancora non sei convinto, ti faccio fare un test! Avvicina l’orecchio agli autoparlanti del tuo pc, alza al massimo il volume e ascolta bene quello che sto per dirti….clicca sul pulsante play :

Scommetto quello che vuoi che per ascoltare l’audio e sentire le mie parole, ti sei irrigidito, hai smesso di respirare ed hai bloccato il diaframma…vero?

Quindi tutti i giorni, e spesso non te ne accorgi nemmeno, sei tempestato da situazioni ed emozioni che alterno in modo negativo il tuo stato d’animo e quindi la tua postura. Uno dei muscoli più “bersagliati” da questo punto di vista è il diaframma in quanto muscolo della respirazione per eccellenza.  Come ogni muscolo è incapace di autoallungarsi e ritornare nella posizione ideale di riposo in modo autonomo. Questo significa che il tuo diaframma difronte ad ogni singolo impegno lavorativo, nervoso, di paura, di stress o emotivamente negativo, si contrae. Giorno dopo giorno. Mese dopo mese. Questo meccanismo porterà il tuo diaframma a contrarsi sempre di più, perdendo in modo progressivo elasticità.

davide boni personal trainerQuindi partendo dal presupposto che ad ogni atto respiratorio il tuo diaframma sale e scende (sale quando espiri e scende quando inspiri), a causa di questi eventi negativi diviene sempre più teso. Perde la sua capacità risalita e si abbassa sempre di più, riducendo in modo progressivo la capacità espiratoria. Per tutti i principi sopra elencati, di conseguenza si avverte la mancanza d’aria, avvertendo quella che viene definita la “fame d’aria” ovvero la necessità di far entrare più aria nei polmoni (anche se in realtà non c’è l’esigenza perchè i polmoni sono già pieni d’aria).

Le conseguenza sono molteplici e tutte negative. Le costole ed il torace si alzano per far entrare più aria. I muscoli respiratori accessori  (piccolo e grande pettorale, gran dorsale, trapezio, elevatori della scapola, gran dentato, sternocleidomastoideo, succlavio ed elevatori delle coste) tenderanno a loro volta a contrarsi, irrigidirsi impedendo così al torace di scendere. In parole povere il torace continuerà ad essere sollecitato in apertura per immettere l’aria che manca aprendo sempre più la gabbia toracica già bloccata in apertura.

La cosa ancora più sconvolgente, a mio parere è che ognuno di questi singoli muscoli respiratori, influiranno in modo negativo su tutta la tua postura, creando degli scompensi ed alterando lo stato generale di salute del tuo organismo! Non mi credi?

davide boni personal trainer

I muscoli respiratori di origine nucale disturberanno la zona cervicale. Quelli di origine scapolare creeranno rigidità a livello delle spalle e quelli di origine dorsale porteranno problemi lungo tutta la colonna vertebrale. Ma finisce qui! Infatti quando il diaframma e contratto, quindi abbassato come ti dicevo prima rispetto alla sua posizione naturale e fisiologica,  può indurre problemi digestivi per eccesso di compressione sullo stomaco e sull’intero apparato intestinale. Questo significa che anche gli organi genitali femminili e la vescica spesso vengono disturbati. Ed infine il caso più “sconvolgente” per l’universo femminile…il ritorno venoso dagli arti inferiori ed il sistema linfatico a causa di questa eccessiva compressione diaframmatica, vengono disturbati e rallentati!

Insomma un bel casino! Ma ho una bella notizia e citando sempre il mio saggio nonno : “C’è una soluzione per tutto“!

Diciamo che in questo caso più che una soluzione la definirei una terapia. Esiste la possibilità di recuperare la piena efficacia respiratoria attraverso esercizi specifici, che mirano non solo ad sbloccare il diaframma, ma anche un riequilibrio posturale globale!

Innanzitutto con questo articolo spero di averti dato nuovi stimoli ed averti suggerito una nuova chiave di lettura per il tuo benessere psico-fisico. Se ti interessa capire come migliorare e risolvere questi problemi, devi avere pazienza ancora qualche giorno perchè nel post di Lunedì prossimo ti parlerò e ti spiegherò come fare!

Se vuoi approfondire l’argomento non esitare a lasciarmi un commento, sarò felice di risponderti!

Ci sentiamo presto e Buon Allenamento!

Davide Boni.

 

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Comments

  1. Rosario febbraio 3, 2014

    Ottimo articolo… In trepida attesa per l’articolo sugli esercizi respiratori(spero che metterai anche qualche consiglio per chi pratica sport :D )

    • davide febbraio 4, 2014

      Ciao Rosario, grazie! Mi fa piacere di essere riuscito nell’intento di creare interesse e curiosità per il prossimo articolo con gli esercizi sulla respirazione! :-) In effetti è un argomento che ha coinvolto anche a me in prima persona. Infatti io stesso che pratico sport, faccio triathlon, dedico sempre un allenamento a settimana alla respirazione ed alla postura!
      Sono certo che potrà esserti d’aiuto anche a te…tu che sport pratichi?

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