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Allenamento : 10 “errori” da evitare!

ottobre 3, 2016 - ALLENAMENTO, BENESSERE, DIMAGRIMENTO, TONIFICAZIONE

1) Improvvisare: Sono dell’idea che ognuno debba fare il proprio mestiere e non inventarsi “tuttologo”. Quindi se non sei un istruttore, quando entri palestra, la prima cosa che devi fare è quella di rivolgerti al personale e chiedere una scheda di allenamento personalizzata, in basa al tuo stato di forma fisica attuale ed al tuo obiettivo! Questo è il primo passo, quello più importante.  In base a come ti allenerai, otterai determinati risultati, più o meno positivi.

2) Non fare  riscaldamento: L’obiettivo è quello di “scaldare” e mettere in moto l’organismo ed i singoli muscoli, per evitare indolenzimenti o strappi muscolari. Sono sufficienti 5 o 10 minuti di cardiofitness con un’intensità media (camminando o correndo lentamente in base al tuo livello di allenamento) per attivare il tuo organismo ed inviare il sangue ai tuoi muscoli, prima di passare al vero e proprio allenamento.

3) Quantità anziché qualità: Un allenamento è efficace nel momento in cui porta dei risultati, dei benefici, cioè ti consente di raggiungere l’obiettivo che ti sei posto, qualsiasi esso sia…e l’efficacia di un allenamento non dipende da quanto ti alleni, cioè dal numero di volte che vai palestra o dal numero di ore che ci passi in palestra, ma dalla qualità e quindi dall’ intensità con la quale ti alleni! Devi trovare il giusto equilibrio tra qualità ed intensità. Se ti alleni con la massima qualità possibile, ma solo una volta a settimana, difficilmente otterrai dei risultati, così come non sarà molto produttivo allenarti anche tutti i giorni, ma con una pessima qualità!

4) Stretching finale: Lo stretching dovrebbe essere parte integrante del tuo allenamento, ma spesso, anzi quasi mai è così! I muscoli si possono paragonare ad un elastico, che si allunga e si accorcia. Quindi per potersi accorciare nel modo corretto, prima ha bisogno di essere allungato/tirato….lo stesso vale per i tuoi muscoli! I tuoi muscoli sono in grado di adattarsi agli stimoli a cui li sottoponi, aumentare la massa muscolare, la forza, la resistenza, il tono e per lo stesso motivo se sottoposti ad esercizi di stretching costanti e protratti nel tempo, i tuoi muscoli possono modificare la loro capacità di allungarsi! Basteranno 10 minuti di tempo al termine del tuo allenamento. 5 o 6 esercizi di allungamento per i muscoli che hai stimolato durante l’allenamento, mantenendo ogni singola posizione di allungamento per 90 secondi.

5) Allenamento programmato: Devi sapere che i tuoi muscoli hanno “memoria”, si lo so che può sembrare strano, ma è proprio così! Quello che oggi è faticoso, domani lo sarà meno e così progressivamente, allenamento dopo allenamento fino a non sentire più la fatica. In modo ciclico dovrai destabilizzare i tuoi muscoli, dargli un nuovo stimolo, qualcosa al quale non sono più abituati, in modo che il tuo fisico, partendo dalla base alle quale sei arrivato, sia costretto a  ripartire, memorizzare un altro stimolo, adattarsi e  riabituarsi…Nuovi Stimoli…Nuovi Risultati! Tutto questo dovrai farlo a ciclo continuo, ogni 6 o al massimo 8 settimane, che è il periodo limite, dopo il quale, un allenamento, diventa meno efficace.

6) Discontinuità: costanza e continuità, sono due aspetti basilari se vuoi veramente raggiungere il tuo obiettivo, qualsiasi esso sia! Se da solo non sei in grado di gestirti e dare continuità ai tuoi allenamenti, usa qualche “stratagemma” per fregare la tua mente. Allenati in compagnia, perché magari la volta che non hai voglia tu di allenarti, il tuo amico ti chiama per ricordarti che avete appuntamento alle 18.00 per andare in palestra insieme. Durante gli allenamenti avrete occasione di scambiare due chiacchere e il tempo trascorrerà molto più velocemente, vi spronerete a vicenda. Segna i tuoi allenamenti sulla tua agenda, non si ha quasi mai tempo di fare nulla o per lo meno di fare quello che ci piace, che ci farebbe star bene e l’attività fisica purtroppo rientra in questa categoria di cose da posticipare, perché prima viene sempre qualcosa d’altro. Hai deciso di allenarti due volte alla settimana, bene scegli due giorni, decidi un orario ben preciso e segnateli sull’agenda personale, come se fossero un appuntamento di lavoro…solo che questa volta l’appuntamento ce l’hai con te stesso.

7) Non riposare: il recupero deve essere parte integrante di un programma di allenamento. In seguito ad un periodo di “carico” nel quale ti sei allenato intensamente, oltre ad ottenere ottimi risultati avrai comunque messo sotto stress il tuo organismo che proprio per questo motivo avrà bisogno di un periodo di “scarico”. Un periodo nel quale dai il tempo ai tuoi muscoli di “ricaricare le pile”. Fare il pieno di energia, anche dal punto di vista mentale. Ed essere così pronto al 1000% per affrontare ed iniziare un nuovo percorso di allenamento! in questa fase di scarico diminuisci sia la quantità che la qualità dei tuoi allenamenti del 50%.

8 ) Analizzare il proprio vissuto motorio: non puoi ignorare il punto di partenza. Se vuoi andare a Roma, una cosa è partire da Bolzano, diverso invece è partire da Bologna…la strada è molto differente. Spesso si rischia di partire con un programma di allenamento troppo avanzato e intenso per il proprio livello di allenamento (con il rischio di stancarsi subito o peggio ancora di farsi male) oppure di iniziare un allenamento eccessivamente “soft” (quindi poco allenante che ti demotiva perché non ti fa ottenere risultati). In base al tuo stato di forma fisica, in relazione al tuo obiettivo, dovrai utilizzare un determinato metodo di allenamento, con esercizi specifici.

9) Mancanza di un Obiettivo:  Datti un obiettivo personale, come in tutte le cose che si fanno nella vita, darsi un obiettivo è fondamentale, e lo stesso vale quando parliamo di allenamenti e miglioramenti in ambito. Altrimenti rischi di fare la fine del 70% delle persone che si allenano, che visto che dopo 2 settimane non hanno ottenuto benefici o miglioramenti (che non sanno nemmeno loro quali dovrebbero essere) smettono di allenarsi! Una volta stabilito questo, suddividi il tuo obiettivo in micro-obiettivi e trasforma questi in azioni concrete, misurabili nel tempo (se il tempo totale che ti sei dato per arrivare al tuo obiettivo finale è di 5 mesi, il micro-obiettivo deve essere monitorato dopo un solo mese). Poniti un obiettivo che sia misurabile nel tempo, raggiungibile e allo stesso modo stimolante. Settimana dopo settimana, prendi nota dei tuoi miglioramenti, fino ad arrivare alla data che ti sei prefissato

10) Non premiarsi: volutamente ho tenuto per ultimo questo “errore” perchè ritengo che sia molto importante. Soprattutto dal punto di vista motivazionale. Ti impegni in qualcosa. Lavori duro. Sei costante. Quindi ottieni risultati e raggiungi il tuo obiettivo. Allora è giusto che tu sia premiato. Lo dico sempre hai miei clienti. Quando dopo il controllo mensile condividiamo i risultati ottenuti, gli dico “Ok questa settimana si festeggia! Fatti un regalo, concediti quello che vuoi per una volta…insomma fai qualcosa che ti piace veramente e che ti faccia sentire bene!  E fai così ogni volta che raggiungi un obiettivo, anzi appena hai terminato i festeggiamenti, inizia già a pensare a cosa potresti regalarti una volta raggiunto il prossimo obiettivo!

Ci sentiamo presto e Buon Allenamento! :-)

Davide Boni.

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